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Storia dela palestra e nostro invecchiamento.

 


Una respirazione scorretta porta ad affaticamenti fisici, psicologici, insonnia, stress generico, problemi gastrointestinali e agli organi confinanti con il diaframma.
Poche persone eseguono un corretto atto respiratorio nella vita, sia sedentaria che sportiva.
Con la nostra palestra è possibile imparare una giusta ed equilibrata respirazione, in funzione delle nostre necessità giornaliere, associare esercizi posturali tonificanti.
Secondo la medicina orientale abbiamo a disposizione un certo numero di atti respiratori che consumiamo durante la nostra vita. Il respiro è vitalità e longevità.

Le innovazioni, le scoperte possono nascere per caso, per passione e per ricerca, spesso anche per amore nel fare per i propri famigliari e verso gli altri.
Il caso della palestra denominata anche  Respirometro, un software che guida il nostro atto respiratorio in modo che il centro del respiro impari nuove modalità utili nelle situazioni di stress, di agonismo, nella normale vita quotidiana e non da trascurare durante il sonno. Viene realizzato nel 2008 per cercare di risolvere problemi della mamma Germana (enfisema polmonare e aritmie cardiache, 14 cardioversioni e pace maker). di Flavio Zardus sistemista (tecnologie informatiche) ed esperto di tecniche riabilitative per problematiche pneumofonoarticolatorie (docenze ECM per medici e terapisti). Riscontrando, in 6 ore di sala rianimazione che sua madre stava meglio (frequenze cardiache, pressione …) dopo circa 1 minuto che l’atto respiratorio si stabilizzava (frequenza, ampiezza). La stessa situazione era ripetitiva, in pratica sua madre stava meglio e gli strumenti lo confermavano solo quando la frequenza respiratoria, l’ intensità respiratoria erano da considerare vicino alla norma.
Flavio Zardus in qualità di Presidente dell’associazione Benessere e Tecnologie (no profit) decide di realizzare un software che influenzi il centro del respiro a cambiare le modalità respiratorie, scrive le specifiche per un gruppo di 4 ingegneri di varie specializzazioni e un programmatore. Nasce così la prima versione del Respirometro che consente di analizzare l’atto respiratorio attraverso un microfono professionale e in una fase successiva poter progettare degli esercizi personalizzati per aiutare e guidare l’utente nella respirazione.
Vengono analizzate 500 persone cercando di avere un quadro il più completo possibile.
Il risultato dell'analisi è stato:
- 4-6 atti respiratori al minuto (pochissimi affaticamenti qualità di vita e di salute eccellenti)
- 6-10 atti respiratori al minuto (sportivi in buone condizioni di salute)
- 10-12 atti (buona salute e attività sportiva costante, equilibri psicologici variabili)
- 12-14 atti (buona salute senza attività fisica, generalmente grandi camminatori)
- 15-16 atti (salute variabile, facili affaticamenti)
- 16 e più (tutti con problemi di varia natura)

L'obiettivo era chiarissimo: trovare la soluzione per abbassare la frequenza respiratoria nel più breve tempo possibile.

Si prosegue con lo studio delle modalità respiratorie di atleti campioni del mondo, di praticanti di arti marziali, e degli uomini da considerare più potenti al mondo (i monaci Shaolin), pensate nel 1500 un monaco Shaolin a 80 anni batteva in combattimento 3 monaci Shaolin di 25 anni. Dobbiamo ringraziare un gran numero di atleti e maestri di arti marziali, troppi per elencarli, che ci hanno aiutato e che si sono messi a disposizione per fare le prove dei nostri esercizi e riuscire a realizzare una palestra online.

Flavio Zardus convinto della soluzione inizia ad usare il respirometro con sua madre e oggi il risultato è che sua madre è completamente guarita dall'enfisema polmonare (referto medico del settembre 2012), non ha più aritmie cardiache e in caso di stress emotivi ha imparato ad  eseguire gli esercizi idonei in funzione degli obiettivi da raggiungere, es relax o tonicità.
Fa ginnastica respiratoria con il Respirometro tutti i giorni, se necessario 2 volte al giorno, ha 81 anni ed è da considerare in buona salute.

Prima di analizzare lo schema sotto riportato, vogliamo evidenziare alcune situazioni di vita quotidiana: emozioni negative e stress; aggiungiamo il nostro egoismo sfrenato e la nostra stupidità che non ci porta a pensare che dobbiamo dedicare del tempo a noi stessi e al nostro corpo se vogliamo stare meglio. Quasi sempre anche andare in palestra o a giocare a tennis diventa uno stress perchè siamo costantemente in ritardo ecc...
La stress, l'emozione sia essa positiva che negativa ci porta ad aumentare la necessità di ossigenazione, una respirazione alta (frequenza respiratoria maggiore di 14 atti respiratori) aumenta notevolmente la presenza di anidride carbonica e aumentano i battiti cardiaci. Nel tempo ci troveremo a non utilizzare la parte inferiore dei polmoni. Questa situazione porta ad un notevole irrigidimento del diaframma creandoci problemi a tutti gli organi interni e anche alla memoria.
La fisiologia umana identifica in modo evidente che verso i 35-40 anni si iniziano a rompere i vasi capillari. Il dr. Giulio Rossi pneumologo e fisiologo polmonare ci ha confermato che anche all'interno dei polmoni questo accade, ovvero si creano dei minusconi laghetti di sangue nella parte bassa dei polmoni che trattengo inquinamenti e quelle particelle che vengono definite tossine che noi produciamo. Associamo a questo il fatto che le persone in modo naturale inspirano dalla bocca anziche dal naso in caso di affaticamento, il risultato è che andiamo ad indurire la parte inferiore dei polmoni, si  creano irrigidimenti diaframmatici e inevitabili problemi cardiaci..
Con il Respirometro e i suoi esercizi il nostro sistema centrale impara ad inspirare dal naso ed espirare dalla bocca mantenendoci allenati, fondamentalke anche di notte, ma sopratutto si instaura un processo di allenamento polmonare fantastico che nel tempo ci porta ad avere una frequenza respiratoria sempre più bassa, aumentando intensità e relativa capacità polmonare.


Il professore di fisiologia umana dell'Università Bicocca ci ha detto chiaramente che non conosciamo praticamente nulla della respirazione l'unico dato certo è la seguente formula che riportiamo:

Va= ~ 16 VO2
Ventilazione alveolare = ~ 16 Consumo di ossigeno

Abbiamo basato tutti i nostri esercizi su questa formula, aggiungendo nel tempo PH della saliva e capacità di controllo dei nostri organi preposti alla respirazione e al linguaggio.
L'obiettivo del nostro servizio è quello di mantenerci tonici nel proseguo degli anni per il mantenimento delle nostre passioni.
Per riuscire a raggiungere questo traguardo ambizioso è necessario ampliare agli esercizi respiratori guidati dal nostro servizio con ginnastiche e tecniche che sono descritte nel nostro servizio, che imparerete nel tempo.

Una cosa che abbiamo capito negli anni: se non hai del tempo per il tuo corpo e pensi solo a te stesso o al lavoro il tuo corpo si vendicherà.

Uno schema riepilogativo:







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